4. FORZA
ITALIA E LA P2: RICORSI STORICI E ANALOGIE
In
effetti nel momento in cui Berlusconi annuncia la sua discesa in
campo e presenta il proprio programma, a molti nel mondo della
politica e dell’opinione
pubblica torna agli occhi l’immagine della loggia massonica
di Licio Gelli, sia perché Berlusconi vi era risultato iscritto,
sia perché molto evidenti risultano le somiglianze per modi,
obiettivi, programmi. La stessa origine del partito-associazione è similare:
Forza Italia, come la P2, non è certo un partito che nasce
dal basso, come risposta ad un movimento sociale (nel senso meno
politico del termine), a un sentire comune di un dato periodo storico;
piuttosto si tratta di singole iniziative di gruppi o personaggi
di potere, quasi delle lobbies, che nascono già con un programma
stabilito per poi cercare adepti che vi aderiscano. La stessa suddivisione
in clubs è tipica di gruppi di pressione politica composte
di personalità influenti (soprattutto imprenditori, pubblici
amministratori, liberi professionisti, pochi e selezionatissimi
politici, dice il Piano, praticamente lo stesso il Programma di
Forza Italia), o “rotary” come nelle idee dello stesso
Berlusconi (che d’altronde, quando fu chiamato a giustificare
la sua affiliazione nella P2, disse proprio che pensava si trattasse
di un’associazione tipo Rotary). Anche sui nomi c’è molta
diffidenza: detto delle inchieste P2-mafia che coinvolgevano Gelli,
il pm Omboni alla vigilia delle elezioni del 1994 sequestra gli
elenchi dei candidati di Forza Italia, che era risultata essere
stata aiutata nella campagna elettorale da alcuni gruppi massonici
in contatto con la mafia. Alcuni dei nomi indagati per i
rapporti P2-mafia sono nelle liste: Rasoli, presidente di un club
Forza Italia; il colonnello Pappalardo, testimonial di un club;
Gustavo Selva, ex piduista, candidato nelle liste del partito.
Non solo, perchè nel governo Berlusconi scaturito dalle
elezioni del 1994, alcuni ex piduisti otterranno importanti incarichi:
[omissis]*, Antonio Martino (attuale
ministro della Difesa) agli Esteri, lo stesso Selva alla presidenza
della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Meluzzi e
Cecchi come capogruppi FI alla Camera; e soltanto il no di Scalfaro
negò a Berlusconi la nomina di Cesare Previti a ministro
degli Interni. Ma stanno proprio nei programmi le analogie più evidenti
tra la P2 e l’avanzata al governo di Silvio Berlusconi, alcune
delle quali evidenziate nel seguente “riassunto” delle
17 pagine del Piano di Rinascita democratica di Gelli, che si componeva
in questo modo: premessa, obiettivi, procedimenti, programmi a
breve termine, programmi a medio e lungo termine, provvedimenti
economico-sociali.
-Premessa: quattro
punti preliminari, di cui al numero 4: Va rilevato che i programmi
a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione
successivi al restauro delle istituzioni fondamentali. è tali
ritocchi alla Costituzione furono tentati da Berlusconi nella Bicamerale
nel 1997 e finalmente attuati con il recentissimo disegno di legge
del 16 settembre sulla devoluzione.
-Obiettivi: tre
punti, di cui al primo, lettera b: La stampa, attraverso una selezione
che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale,
Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta
del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i
periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia
Cristiana. La RAI-TV non va dimenticata è si è visto
come Berlusconi possegga e controlli la maggior parte delle suddette
testate, o abbia cercato di controllarle, e come queste lo abbiano
favortito nella sua scalata; inoltre appena arrivato al governo
nel ’94 cambiò il Cda Rai piazzando Carlo Rossella
e Clemente Mimun, due ex dipendenti Fininvest, al Tg1 e al Tg2.
Anche le ultime vicissutini dei Cda Rai con Berlusconi sono state
piuttosto travagliate; lettera e: la magistratura, che deve essere
ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa
applicazione delle leggi è si ricordino le continue invettive
del premier contro la categoria. Al terzo punto, invece: Primario
obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è la
costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei
componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori,
imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali,
pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e
selezionati uomini politici […]. Importante è stabilire
subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.è Intervista
di Berlusconi nel 1994: “FI è un’associazione
di club formati da persone che hanno dato buona prova di sé nelle
imprese e nelle professioni”: avvocati, manager, imprenditori,
qualche ex Psi e Dc. Quanto ai legami di FI con la massoneria,
sono stati resi noti da un’inchiesta della procura di Palmi.
-Procedimenti:
quattro punti, di cui al primo, circa il mondo politico: Tutti
i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità,
onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione politica
pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. è Berlusconi
nel 1994: “Abbiamo bisogno di una nuova etica pubblica, di
un’opzione radicale per il pragmatismo. Occorre orientare
verso l’impegno politico persone per bene, di buon senso”.
Al punto 4, su Governo, Magistratura e Parlamento: Per la Magistratura è da
rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di
magistratura indipendente della Ass.Naz.Mag.) che raggruppa oltre
il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E' sufficiente
stabilire un raccordo sul piano morale e programmatico ed elaborare
un’ intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare
su un prezioso strumento, già operativo nell'interno del
corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti legislativi
che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di
elemento di equilibrio della società e non già di
evasione. Qualora invece le circostanze permettessero di contare
sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di una èquipe)
già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee
di "ripresa democratica" è chiaro che i tempi
dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per
la possibilità di attuare subito il programma di emergenza
e quello a breve termine è Il Programma di Forza Italia
recita sull’argomento: “La politicizzazione della magistratura
ha contribuito a moltiplicare le incertezze. Gruppi organizzati
di magistrati hanno teorizzato e teorizzano la necessità di
fare “giurisprudenza alternativa”…Un giudice
che fa politica compromette l’immagine della giustizia”.
-Programmi:
quattro categorie, divise a loro volta in punti. Si tratta di "registrare" le
funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo
che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano
le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e
indebolimento dello Stato. è Nel Programma di Forza Italia: “Vogliamo
uno Stato basato sulla delimitazione dei compiti attribuiti all’azione
di governo, la cui ampiezza deve essere sottratta all’arbitrio
dei politici e definita e disciplinata dalla Costituzione”.
Subito dopo: “L'involuzione subita dalla scuola negli ultimi
anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area
di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione
di corpi docenti adeguati e preparati nonché dalla programmazione
dei fabbisogni in tema d'occupazione… con gravi deficienze
nei settori tecnici è “La scuola italiana non è in
grado di fornire gli strumenti per trasformare la cultura generica
in professionalità. Le difficoltà in cui vive la
scuola sono anche alla base di fenomeni di disoccupazione. La scuola è priva
di autonomia: la professionalità e la creatività di
presidi e docenti è mortificata”. La riforma della
scuola è stata una dei punti forti della campagna politica
del 2001 (le tre I: internet, inglese, impresa) ed è sfociata
nella discussa legge Moratti, basata proprio sull’autonomia
scolastica. Inoltre “la scuola italiana non è in grado
di sfornare tecnici richiestissimi dall’industria”,
sempre secondo il Programma di FI. Il rimedio, per Gelli e Berlusconi, è il
ritorno ad un sistema meritocratico, con l’abolizione dell’equazione
titolo di studio=posto di lavoro.
Per quanto riguarda
le emergenze a breve termine (punto a), il Piano dice: Il programma
urgente comprende provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le
istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale. è Berlusconi
sul suo programma nel 1994: “Bisogna anzitutto modificare
la Costituzione, e il punto cardine del nostro programma è lo
sviluppo economico e la riforma fiscale”.
Sull’ordinamento
giudiziario (a1): le modifiche più urgenti investono la
normativa per l'accesso in carriera (esami psico- attitudinali
preliminari)èProgramma di Forza Italia: “Introdurre
prove selettive che non consentano al magistrato di passare da
una funzione richiedente specifica professionalità ad altra
tramite automatismi”. E molti parlamentari proporranno l’introduzione
di test psico-attitudinali.
Sull’ordinamento
del Governo (a2): Definizione della riserva di legge nei limiti
voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazioni
delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di
quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate
nell'ambito delle leggi cornice. è Programma di FI: “Creare
un’ampia delegificazione basata sull’introduzione in
Costituzione di una “riserva di regolamento” a favore
del Governo e delle Regioni per la normazione applicativa e di
dettaglio”.
Sull’ordinamento
del Parlamento (a3): Ripartizione di fatto di competenze fra le
due Camere (funzione politica alla Camera dei Deputati e funzione
economica al Senato della Repubblica) è Programma di FI: “Attribuire
la funzione legislativa alla Camera dei deputati; trasformare il
Senato in una “Camera delle Regioni” e attribuirgli
le funzioni di controllo sul Governo e sulla Pubblica amministrazione”. È all’incirca
quanto attuato dal recentissimo dl che introduce il “Senato
delle Regioni”, ossia il compito del Senato di esaminare
le competenze concorrenti tra Stato e Regione nell’ambito
della devolution.
Per quanto riguarda
i provvedimenti economico-sociali (punto b): abolizione della validità legale
dei titoli di studio (per sfollare le università e dare
il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui
i precetti della Costituzione) è come già visto,
nel Programma di FI: “Abolire il valore legale del titolo
di studio…Operare perché ogni Università abbia
un numero di studenti adeguato alla capacità di ospitarli,
riportare la popolazione discente a livelli accettabili”.
Sulla revisione della riforma tributaria (b5): alleggerimento delle
aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti,
investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento premiando
il reinvestimento del profitto è Programma di FI: “Introdurre
la detassazione degli utili reinvestiti…Detassare gli utili
reinvestiti per lo sviluppo dell’occupazione, e modificare
il trattamento privato delle procedure d’ammortamento”.
Poi per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa,
il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese
ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il
metodo migliore per rilanciare questo settore è Programma
di FI: “Estendere il periodo di ammortamento dei mutui, e
ridurre i tassi per l’acquisto della prima casa”.
Sulla
criminalità (punto
c): E’ evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate
per ripulire il Paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e
dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che
la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in
carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre
una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle
forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio
d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e
tentata eversione dell'ordinamento, nonché di violenza e
resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine
pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano annata e di
violenza in generale. è Programma di FI: “Criminalità comune:
il cittadino vive in condizioni di costante insicurezza…Occorre
riformare il sisterma della legislazione penale accelerando i tempi
dei gradi di giudizio al fine di evitare che coloro che sono riconosciuti
colpevoli di gravi reati sfuggano alla detenzione per il prolungarsi
dei processi a loro carico”.
-Programmi a
medio e lungo termine, composti di due voci divise a loro volta
in punti. Nel punto a1 “ordinamento giudiziario” in
Provvedimenti istituzionali (a): Responsabilità del Guardasigilli
verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica costituzionale) è la
stessa modifica costituzionale verrà sostenuta da Berlusconi
in entrambi i suoi governi nel corso della guerra continua alla
magistratura, per legare il Pubblico Ministero al potere politico.
D’altronde, nel Piano subito sotto si legge: riforma del
Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile
verso il Parlamento (modifica costituzionale) è Programma
di FI: “Riformare il Csm, che si trasforma spesso in cassa
di amplificazione di indebite attività politiche dei magistrati”.
Da ricordare il recente tentativo revisionistico del governo nei
confronti di “Tangentopoli”, definita come uno strumentale
accanimento della Magistratura nei confronti di una precisa parte
politica. E ancora, riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire
criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati,
imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare
le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione
pretorile è Programma di FI: “Recuperare la qualificazione
del magistrato...Si tratta di introdurre forme di selezione…Separare
le carriere requirenti e giudicanti”.
Sull’ordinamento
del governo (a2): modifica della Costituzione per stabilire che
il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio
di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso
le elezioni del successore è La nuova riforma prevederebbe
l’elezione quasi diretta del premier, il cui nome è indicato
sulla scheda elettorale insieme alla sua coalizione.
Sull’ordinamento
del Parlamento (a3): Nuove leggi elettorali, per la Camera, di
tipo misto riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato,
di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici,
sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed
elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale è Programma
di FI: “Ridurre il numero dei parlamentari”. E la nuova
riforma non a caso porterà il numero dei deputati da 630
a 408 e i senatori da 315 a 208. Quindi, Stabilire che i decreti-legge
sono inemendabili è Programma di FI: “Si stabilisce
l’inemendibilità parlamentare del decreto-legge”.
Per quanto riguarda l’ordinamento di altri organi istituzionali
(a4), sul Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato,
sancire l'ineleggibilità ed
eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale) è Programma
di FI: “Ridurre a cinque anni il mandato presidenziale, con
abolizione del semestre bianco e divieto di rieleggibilità immediata”.
-Provvedimenti economico-sociali: tredici punti, di cui al quarto:
unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali
in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di
tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali è Programma
di FI: “Favorire lo sviluppo della previdenza privata: passare
gradualmente ad un sistema assicurativo privato”. Al punto
cinque: Disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
1) Il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo
casi di riconosciuta inabilità; 2) il controllo rigido sulle
pensioni di invalidità; 3) l'eliminazione del fenomeno del
cumulo di più pensioniè Programma di FI: “Nel
settore delle pensioni di invalidità si sono spesso annidati
il malaffare e la corruzione”. Ma soprattutto, è la
riforma pensionistica proposta dal governo Berlusconi tanto dibattuta
proprio in questo periodo che riprende i punti suddetti, specie
per quanto riguarda l’età pensionabile, che sta per
essere innalzata a 65 anni, e le invalidità-truffe. Al
punto otto:
Nuova legislazione
sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina
delle acque, rimboscamento, insediamenti umani) èIl Programma
di FI riserva all’argomento ben undici punti. Al punto undici:
Riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio
ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello
francese) è Riforma della scuola realizzata dal ministro
Moratti, borse di studio previste dal Programma. Infine, al punto
quattordici, un provvedimento che non ha bisogno di spiegazioni:
abolire il monopolio RAI – TV: ci ha pensato Silvio Berlusconi.
*Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 20537/01, ha escluso l'appartenenza di Publio Fiori alla loggia massonica P2.