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Shampoo, bagnoschiuma, sapone, dentifricio cancerogeni! - Pagina 2

Il giorno dopo, sempre assillato da questo fantomatico ingrediente cancerogeno, ho deciso di fare una ricerca approfondita in Internet e, saltando tra vari motori di ricerca, ho trovato alcuni siti che trattavano questo problema.
Trovo risposte esaurienti nel sito Treseizero (http://www.treseizero.org/enter/frame.php?doc=scienza/docch/art019.htm) che ha svolto una ricerca molto approfondita su questo argomento. Il dott. Claudio Capozza, scrive Treseizero, collaboratore dell'’organizzazione Esonet, distingue due composti molto simili fra di loro aventi proprietà pressoché equivalenti:

Il Sodium Laureth Sulphate, che ha come sinonimo SLES, la cui traduzione italiana è sodio lauriletere solfato.

Il Sodium Lauryl Sulphate, che ha come sinonimo SLS, la cui traduzione italiana è sodio laurilsolfato.

Queste sostanze sono analizzate anche dal sito internet Galenosistemi e, dai risultati di queste analisi, ne ricava una scheda (sempre presa da Treseizero):

Formula
C12H25NaO4S

Denominazione
sale sodico del monododecilestere dell'acido solforico

Caratteristiche organolettiche
polvere o cristalli bianchi o bianco-crema, odore caratteristico

Categoria d'uso
detergente, emulsionante O/A, disperdente,schiumogeno NOCIVO,evitare contatto con gli occhi

Tossicità
DL50 nel ratto 1288mg/kg per os

Il test di tossicità DL50 consiste nel somministrare la sostanza tossica in quantità crescenti ad un gruppo di animali, fino a stabilire la quantità necessaria per ucciderne la metà (DL sta per Dose Letale). A parte la brutalità del test, come sottolinea anche Treseizero, i risultati sono chiari: il 50% dei ratti muore con 1288mg/kg di sostanza tossica somministrata. Il sito conclude riportando alcuni documenti dove sono descritte le conseguenze che possono causare queste sostanze come bruciore degli occhi, irritazione cutanea per reazione allergica, impropri sviluppi di patologie oculari in bambini (cataratta precoce),  assorbimento di NITRITI (agenti cancerogeni), ritardano le cicatrizzazioni delle ferite sulla superficie della cornea, possono causare cataratte negli adulti, possono agglomerarsi nel cuore, nel fegato, nei polmoni e nel cervello, corrode  il follicolo del capello e ne indebolisce l'abilità di crescita, è nocivo se inalato o inghiottito, se è assorbito attraverso la pelle, può causare serie irritazioni alla pelle e agli occhi. (Consiglio di visitare il sito, l’analisi è molto dettagliata e efficace).

Non soddisfatto di un unico risultato continuo la mia ricerca e approdo nel sito e-Oncologia.it (http://www2.xagena.it/xagena/4304_oncoloQA012000.htm), qui trovo una domanda di una utente che, a quanto pare, ha ricevuto una mail simile alla mia e preoccupata si è rivolta ad un esperto, la dr.ssa Giovanna Serenelli del policlinico Monteluce (Perugia). Nella risposta, la dr.ssa precisa che nelle sostanze non vi è alcun agente cancerogeno, ma potrebbe rappresentare un fattore di rischio nello sviluppo delle dermatiti da contatto e che il vero rischio lo corrono i lavoratori che hanno diretto contatto con la sostanza pura, una polvere bianca, che è pericolosa se ingerita, respirata o assorbita attraverso la pelle.

   

 

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ControCorrente è a cura di Giorgio Bozzetti e Ivan Perozzi. Tutti gli articoli presenti sono esenti da copyright e possono essere copiati, trascritti, rivisitati, commentati e linkati liberamente, previo avviso all'autore dell'articolo.