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Sgrena e Calipari obiettivi sensibili
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Calipari era contrario alla linea Usa nelle trattative. La Sgrena indagava sull'uso di armi illecite da parte degli statunitensi. Il "tragico incidente" ha le caratteristiche di un agguato. Al momento della sparatoria Calipari era al telefono coi vertici dello Stato. I telefoni di Calipari scompaiono per qualche giorno. Troppe stranezze nella vicenda che ha coinvolto gli italiani in Iraq.

L'ipotesi del tragico incidente avanzata dagli USA ha cominciato a vacillare quando Giuliana Sgrena ha raccontato la sua verità. L'avvertimento dei suoi stessi rapitori ("Attenta.gli americani non vogliono che torni") si è rivelato più che fondato. Giuliana Sgrena e Nicola Calidari hanno subito un vero e proprio agguato. Ma perché?
Sul web, fonti attendibili [ che trovate in calce all'articolo ] avanzano un paio di ipotesi interessanti.

Obiettivo: Nicola Calipari
Nicola Calipari era un agente molto esperto. Aveva moltissimi contatti tra le bande di rapitori in Iraq e una grande esperienza nella mediazione, nella trattativa con terroristi o chi per loro. La sua esperienza era fuori discussione, aveva già contribuito a salvare decine di ostaggi.
Perché gli ostaggi italiani vengono liberati in numero molto più sostanzioso rispetto agli americani? Perché il governo italiano è disposto a pagare. Le due Simone sono state liberate dietro compenso, e non solo loro. Linea morbida, dunque. Purché gli ostaggi restino in vita e tornino a casa sani e salvi.
Gli USA hanno scelto invece tutta un'altra linea: non si tratta con i terroristi. "Linea dura" senza se e senza ma. Le modalità di trattativa italiane arrivano ad interessare il regime di Bush nel momento in cui i media americani evidenziano questa disparità, dovendo essere costretti sempre a parlare di liberazioni di italiani e decapitazioni di americani. Per l'opinione pubblica e l'appoggio internazionale alla guerra, questa disparità significa un vero e proprio ostacolo anche in prospettiva di altre guerre nella zona mediorientale.
Come abbiamo già detto, l'uomo che più di ogni altro contribuiva al buon funzionamento della "linea morbida" italiana era Nicola Calipari. I suoi telefonini erano ricchissimi di contatti.
Quale sia stato l'ordine impartito ai marines di Baghdad non possiamo saperlo. Certo è che Calipari era un obiettivo sensibile. L'uomo che faceva la differenza tra due modi diversi di gestire una situazione di guerra.

 
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ControCorrente è a cura di Giorgio Bozzetti e Ivan Perozzi. Tutti gli articoli presenti sono esenti da copyright e possono essere copiati, trascritti, rivisitati, commentati e linkati liberamente, previo avviso all'autore dell'articolo.