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Controinformazione
Regime!

Siamo in regime. Ormai è più che evidente. La situazione si fa ogni giorno più preoccupante. E come in tutti i regimi, ci si accorge di questo solamente dall’esterno. Se non fosse per le denunce che vengono dal resto d’Europa, forse neanche riusciremmo a guardare al di là del nostro naso. Il problema è che nessuno ci avverte delle denunce dell’Unione Europea.
Lo scorso 25 giugno 2004 c’è stato un forte richiamo del Consiglio Europeo alla nostra nazione: “Abrogate la legge Cirami”, quella sul legittimo sospetto. Effettivamente è impensabile mettere in discussione l’operato dei giudici in una democrazia parlamentare in cui regna sovrano il presupposto della separazione dei poteri. È forte l’apprensione verso una messa in discussione dell’operato del potere giudiziario, che è (e deve essere mantenuto) indipendente ed esterno ad ogni logica politica.

Ma la situazione peggiore, quella che ci sta più a cuore, è quella dell’informazione. L’Italia è stata di recente additata come il paese in cui l’informazione è meno libera. Troppo pilotate le notizie, troppe implicazioni politiche, troppi poteri concentrati in una sola mano. E soprattutto, troppi interessi di mezzo. L’informazione dovrebbe essere un servizio, e non uno strumento nelle mani di chi governa. E il richiamo del Consiglio d’Europa è chiaro: l’origine dei mali, in questo senso, è il conflitto di interessi, troppo forte e potenzialmente troppo pericoloso, ma non mancano anche forti rimproveri nei confronti della legge Gasparri, quella sulla comunicazione.
Le risoluzioni del Consiglio d’Europa sono reperibili solo in inglese e in francese, purtroppo. Speriamo che a breve sarà possibile fornire anche la versione in italiano.
A riprova di quanto denunciato dal Consiglio d’Europa, le seguenti notizie non sono state nemmeno prese in considerazione dai professionisti dell’informazione nostrana (telegiornali, quotidiani, ma anche molti giornali online), che hanno preferito “glissare” l’argomento, evidentemente scottante.

Siamo in uno stato di regime dittatoriale. È ora di prenderne atto e di cominciare ad agire, diffondendo controinformazione, denunciando e lottando.
Se non è libera l’informazione, non c’è libertà di conoscenza, e quindi di pensiero.

Ivan Perozzi
29/06/2004

In basso i link più interessanti.

Legge Cirami:
http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=2750

Informazione controllata:
http://www.massaieveronesi.net/archivio/000046.html#more

Rapporto federazione europea dei giornalisti:
http://www.reporterassociati.org/pdf/ifj.pdf

p.s.: un ringraziamento particolare per la documentazione a reporterassociati.org e a massaieveronesi.net


 

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ControCorrente è a cura di Giorgio Bozzetti e Ivan Perozzi. Tutti gli articoli presenti sono esenti da copyright e possono essere copiati, trascritti, rivisitati, commentati e linkati liberamente, previo avviso all'autore dell'articolo.